Cosa vedere a Dolceacqua: alla scoperta del borgo




Vista del borgo di Dolceacqua, con Ponte Vecchio e castello

Borghi di Liguria

Cosa vedere a Dolceacqua: alla scoperta del borgo




Giugno 10, 2023

Immerso tra le colline della Liguria, Dolceacqua si presenta come un autentico tesoro nascosto, pronto ad affascinare i visitatori con il suo fascino senza tempo.

Situato nella provincia di Imperia, questo pittoresco borgo permette di immergersi in un'atmosfera autentica, per scoprire una destinazione che unisce storia, cultura e stupendi paesaggi. Con una posizione strategica lungo la valle del Nervia, Dolceacqua è rinomata non solo per il suo celebre castello e i suoi caratteristici ponti, ma anche per la sua rinomata produzione di vino Rossese di Dolceacqua.

Cosa vedere a Dolceacqua? Andiamo alla scoperta delle imperdibili attrazioni che rendono questo borgo un luogo davvero unico da visitare.

Come arrivare

Il borgo si trova a soli 60 km di distanza dal nostro Agriturismo Le Girandole (scopri i nostri appartamenti per vacanze a Diano Marina).

Per raggiungere Dolceacqua è possibile imboccare l'autostrada A10 in direzione di Genova. Prendere l'uscita a Bordighera e seguire le indicazioni per Ventimiglia. Dopo Vallecrosia, imboccare la strada provinciale 64 e procedere per circa 5 km fino a raggiungere Dolceacqua. Un'opzione di parcheggio conveniente potrebbe essere piazza Giardino, situata nelle vicinanze dei campi di calcetto.

Il Castello di Dolceacqua

Il Castello di Dolceacqua è una meta di sicuro interesse per gli amanti della storia e dell'arte. Una volta entrati nel castello, si può apprezzare una magnifica vista su Dolceacqua. Salendo la scalinata che conduce alla cima, si può ammirare l'intero paese e immortalare la bellezza del luogo sia dall'esterno dell'ingresso del castello che dall'interno delle sue mura.

 

All’ingresso del castello di Dolceacqua

La visita al Castello di Dolceacqua offre l'opportunità di scoprire la storia del borgo e le connessioni tra il castello e figure importanti come la famiglia Doria e Monet. Nonostante le vicissitudini e le distruzioni subite nel corso dei secoli, il castello continua a rappresentare un simbolo di questa affascinante località ligure.

L’esterno del Castello di Dolceacqua

La storia

La storia del castello è affascinante e si intreccia con quella della regione. Dopo la caduta dell'Impero Romano, l'area rimase isolata per diversi secoli, finché i saraceni si insediarono a Frassineto nel Golfo di Saint Tropez. Nel X secolo, saccheggiarono, distrussero e rapirono lungo la Val Nervia, controllando i valichi delle Alpi. Nel 980, i conti di Provenza, i conti di Ventimiglia, i Grimaldi e altri signori liguri e provenzali si allearono e sconfissero i saraceni.

I benedettini contribuirono alla ripopolazione e alla ricostruzione dell'area, introducendo la coltura dell'ulivo e il sistema delle terrazze. Nel 996, con l'investitura di Corrado I, nacque la signoria dei conti di Ventimiglia, che diventarono protagonisti della politica locale di confine e rivali di Genova fino al XIII secolo.

Per controllare le valli della Nervia e del Barbaira, i conti di Ventimiglia fecero costruire un castello su un'altura a strapiombo sul torrente Nervia. Intorno ad esso sorsero le prime case del villaggio di Dolceacqua. Il primo documento in cui viene citata Dolceacqua risale al 1151, confermando che i monaci dell'abbazia di Novalesa possedevano un fondo nella zona.

Il castello subì numerosi assedi nel corso dei secoli, durante le lotte tra i conti di Ventimiglia e Genova, che alla fine ebbe la meglio. Nel 1267, Dolceacqua fu acquistata da Oberto Doria, membro della famiglia Doria, che mantenne il controllo del castello fino al 1900.

Il terremoto

Il castello di Dolceacqua è stato gravemente danneggiato dal terremoto del 1887, che ha colpito anche altri borghi della zona, tra cui Bussana Vecchia, Bajardo e i territori del Golfo Dianese. Ciò ha portato all'abbandono e alla parziale distruzione del castello. Tuttavia, grazie agli sforzi di restauro, è stato possibile preservare l'essenza e le caratteristiche, consentendo ai visitatori di ammirarne lo scheletro e le torri, nonché di esplorare le sue sale interne.

La visita al museo

All'interno del castello, sono state allestite alcune stanze che ospitano un museo.

La prima sala è dedicata alla storia del castello stesso, fornendo una panoramica delle vicende storiche che hanno segnato la sua evoluzione nel corso dei secoli.

La seconda sala è dedicata alla famiglia Doria, che ha giocato un ruolo di rilievo nella storia di Dolceacqua e nella gestione del castello.

Infine, una sala è dedicata a Monet, il celebre pittore impressionista che dipinse il famoso quadro "Le chateau de Dolceacqua". Quest'opera è ora conservata presso il Museo Marmottan Monet, ma la sala nel castello offre la possibilità di ammirarne una riproduzione e di approfondire il rapporto tra Monet e Dolceacqua.

All'interno del castello, è presente anche una moderna stanza open space in vetro che viene utilizzata per eventi, fiere o congressi, contribuendo a rendere il castello non solo un luogo storico e culturale, ma anche un punto di incontro per varie manifestazioni.

L’interno del castello di Dolceacqua

Orari e biglietti

Gli orari di apertura sono i seguenti: lunedì a domenica, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 18:00. È importante notare che i giorni e gli orari possono subire variazioni, quindi è consigliabile controllare online le informazioni aggiornate.

Il prezzo del biglietto d’ingresso è di 6 euro.

Per prenotazioni di visite singole o di gruppo, è possibile contattare la Cooperativa Omnia al numero 0184.229507.

Il Cinema Visionarium

Il Cinema Visionarium offre un'esperienza cinematografica unica nel suo genere. Situato nei suggestivi caruggi del borgo, la piccola sala cinema in 3D è addobbata con manifesti che promuovono i documentari proiettati , mentre degli ombrelli appesi lungo il percorso creano un'atmosfera davvero particolare.

Il costo del biglietto per accedere al Visionarium è di soli 3,50 euro. All'ingresso, vi verranno consegnati gli occhiali per la visione in 3D.

La sala di proiezione è sorprendentemente piccola, con solamente sette file di posti e un massimo di cinque persone per fila. Nonostante le dimensioni ridotte, la sala è semplicemente meravigliosa.

Ciò che rende l'esperienza straordinaria non è solo la visione del filmato, ma soprattutto gli effetti speciali che coinvolgono tutti i sensi, fatta esclusione per il tatto. Si possono sperimentare giochi d'acqua sul palcoscenico, raffiche d'aria che amplificano certi effetti visivi e persino profumi diffusi in base alle scene del documentario. È un'esperienza sensoriale totale capace di coinvolgere a livello emozionale. Parte delle scene viene proiettata anche sulla volta della sala, creando la sensazione di far parte integrante del documentario stesso.

Nella sala adiacente, si possono ammirare delle bellissime miniature in legno del Castello di Dolceacqua e del paese stesso. Sono esposte anche fotografie di Dolceacqua del tardo Ottocento, oltre a anfore e altri utensili storici, offrendo un'interessante incursione nella storia locale.

L’ingresso al cinema 3d Visionarium

Alla scoperta del borgo

Il borgo di Dolceacqua, situato nella suggestiva Val Nervia, è famoso per la sua atmosfera affascinante e ricca di storia. Vale sicuramente la pena dedicare del tempo all’esplorazione dei caratteristici caruggi del paese, simili a quelli di TrioraApricale. Ecco alcuni suggerimenti su cosa vedere nel centro storico di Dolceacqua.

Palazzo Doria

Procedendo verso la piazza principale del paese, si passa davanti a Palazzo Doria, o della Camminata. Si tratta di un antico palazzo della dinastia Doria, risalente al XVII secolo. La sua recente ristrutturazione ha riportato alla luce il portico in stile gotico che lo caratterizza.

La facciata di Palazzo Doria

Chiesa Parrocchiale di Sant'Antonio Abate

Accanto al Palazzo Doria si trova la Chiesa Parrocchiale di Sant'Antonio Abate , sede della parrocchia omonima del vicariato di Bordighera e Valle Nervia della diocesi di Ventimiglia-San Remo.

Facciata della Chiesa di Sant’Antonio-Abate

Piazza Padre G. Mauro

Interessanti i dettagli presenti nella piazza principale intitolata a Padre Giovanni Mauro e nei suoi dintorni. In primo luogo, la macina di un frantoio, simbolo della tradizione agricola e olivicola della Val Nervia. Insieme all'olio, un altro tesoro di Dolceacqua è sicuramente il vino. Nella regione, il vino Rossese rappresenta un’eccellenza nella produzione locale: per celebrarlo è stata dedicata una piccola fontana, visibile all'aperto, anche se non potabile.

La fontana del Rossese in piazza Padre G. Mauro

Il Ponte Vecchio

Famoso simbolo di Dolceacqua è il Ponte Vecchio, che è emozionante osservare sia dal basso, dalle due sponde del torrente, con il castello sullo sfondo, che percorrerlo a piedi.

Percorrendo il meraviglioso Ponte Vecchio a Dolceacqua

Lungo circa 33 metri, offre un'immagine suggestiva soprattutto dalla parte più recente del paese, dove passa la statale provinciale. Una cornice in ferro lungo la passeggiata, rivolta verso il castello, richiama i visitatori al famoso dipinto di Monet. Scopri la storia del ponte.

Ponte Vecchio, simbolo di Dolceacqua

La Chiesa di San Filippo

Accanto al ponte si trova la piccolissima Chiesa di San Filippo, dedicata al santo Filippo Neri. La chiesa, privata, fu costruita nel 1714 da Andrea Conrieri per ospitare le sepolture della sua famiglia. Nonostante le sue dimensioni ridotte, la chiesa si distingue per il suo affascinante colore rosa tipico della regione ligure.

Facciata della Chiesa di San Filippo

 

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