Scoprire la Riviera
Marzo 14, 2026
Tra i tanti angoli verdi di Sanremo, Villa Ormond è uno di quelli che sorprende di più: un grande parco botanico a pochi passi dal mare. Situata a breve distanza dalla stazione ferroviaria, questa storica dimora è circondata da uno dei parchi botanici più ricchi e scenografici della Riviera ligure. Passeggiando tra i giardini di Villa Ormond a Sanremo si incontrano palme monumentali, piante esotiche provenienti da tutto il mondo, viali ombreggiati e scorci panoramici che raccontano il legame profondo tra la città dei fiori e la sua tradizione botanica.
Il parco si sviluppa su due aree separate da Corso Cavallotti: una parte più vicina al mare, affacciata sulla celebre pista ciclabile della Riviera dei Fiori, e una zona più ampia che ospita la villa storica, il Floriseum – Museo del Fiore di Sanremo e il suggestivo giardino giapponese. Visitare Villa Ormond significa quindi immergersi in un luogo dove natura, storia e cultura si intrecciano, regalando una delle passeggiate più piacevoli della Riviera di Ponente.
Villa Ormond si trova a Sanremo, in Corso Cavallotti 113, in una posizione molto facile da raggiungere sia dal centro città sia dal lungomare. Il parco è diviso in due aree separate proprio da Corso Cavallotti: una parte si trova verso il mare, accanto alla pista ciclabile della Riviera dei Fiori , mentre la zona superiore ospita la villa storica, i giardini botanici e il Floriseum – Museo del Fiore. Inoltre la stazione ferroviaria di Sanremo dista circa 700 metri, quindi è possibile arrivare comodamente anche a piedi.
Per chi soggiorna nel Golfo Dianese, il parco dista circa 35 km da Diano Marina. In circa 40 minuti di auto si può quindi organizzare una gita alla scoperta di questo bellissimo giardino storico partendo dall’Agriturismo Le Girandole (scopri i nostri appartamenti per vacanze a Diano Marina ), una soluzione ideale per esplorare la Riviera dei Fiori e visitare alcune delle località più interessanti del Ponente ligure, tra cui proprio Sanremo .
Sanremo e il suo parco
La storia di Villa Ormond affonda le sue radici nella seconda metà dell’Ottocento, quando questa parte della città era ancora occupata da agrumeti, oliveti e piccoli edifici rurali. Il catasto napoleonico del 1812 testimonia infatti la presenza di terreni agricoli appartenenti alla famiglia sanremese Rambaldi, che possedeva una modesta villa immersa nel verde.
Nel 1875 la proprietà venne acquistata dall’imprenditore svizzero Michel Louis Ormond, attivo nel commercio di tabacco e sigari, che decise di trasferirsi a Sanremo insieme alla moglie francese Marie Marguerite Renet. In quel periodo la Riviera ligure stava diventando una meta molto amata dall’aristocrazia europea, attratta dal clima mite e dalla bellezza del paesaggio.
La residenza originaria subì gravi danni durante il terremoto del 1887, un evento che colpì duramente tutta la Riviera di Ponente. Gli Ormond decisero quindi di costruire una nuova dimora e affidarono il progetto all’architetto svizzero Emile Réverdin, che realizzò una villa in stile classico francese. L’edificio venne completato tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento e venne collocato in posizione panoramica sopra il grande parco.
Il giardino fu progettato secondo il gusto paesaggistico francese dell’epoca e trasformò completamente il paesaggio originario. I terrazzamenti liguri e gli agrumeti vennero sostituiti da un articolato disegno di viali e spazi verdi organizzati come vere e proprie “stanze” vegetali: palmeti, zone dedicate ai cedri, viali di ficus e grandi aree panoramiche. In questo periodo vennero introdotte numerose piante esotiche, molte delle quali sono ancora oggi visibili nel parco.
Nel corso degli anni Villa Ormond ospitò numerosi personaggi illustri, tra cui membri dell’aristocrazia europea come i Principi di Prussia, il Duca d’Aosta e l’imperatrice Elisabetta d’Austria, meglio conosciuta come Sissi.
Dopo la morte di Marie Marguerite Renet Ormond, avvenuta nel 1925, la proprietà venne acquistata dal Comune di Sanremo tra il 1928 e il 1930. Da quel momento il parco venne aperto al pubblico e la villa iniziò a essere utilizzata per iniziative culturali ed eventi. Oggi l’edificio ospita gli uffici dell’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario, fondato a Sanremo nel 1970, mentre il parco continua a rappresentare uno degli spazi verdi più importanti della città e uno dei luoghi simbolo della Riviera dei Fiori.
Villa Ormond Sanremo
Il parco di Villa Ormond a Sanremo è uno degli spazi verdi più estesi e scenografici della città e rappresenta un vero e proprio giardino botanico a cielo aperto. Il parco che vediamo oggi è il risultato di oltre un secolo di lavori e sperimentazioni botaniche che hanno trasformato quest’area in un vero giardino ricco di specie provenienti da tutto il mondo.
Grazie al clima particolarmente mite della Riviera di Ponente, molte piante esotiche si sono adattate perfettamente all’ambiente locale. Nei giardini di Villa Ormond sono state censite circa 245 tra specie, ibridi e varietà orticole, in gran parte esotiche ma anche autoctone, creando un patrimonio botanico di grande valore scientifico e paesaggistico.
Il parco si sviluppa su più livelli e alterna grandi prati, viali alberati e aree tematiche con differenti ambienti vegetali. Passeggiando tra i suoi sentieri si incontrano palmeti, zone dedicate ai cedri, antichi oliveti e scorci panoramici che rendono la visita particolarmente piacevole in ogni stagione.

Tra gli elementi più caratteristici del parco spicca la ricca collezione di palme, una delle più significative della Riviera ligure. Le palme, che il naturalista Linneo definiva le “principesse” del mondo vegetale per il loro portamento elegante, comprendono oltre 2.800 specie diffuse soprattutto nelle regioni tropicali.
A Sanremo queste piante sono state introdotte soprattutto nel corso dell’Ottocento, quando botanici ed esperti di acclimatazione iniziarono a sperimentare la coltivazione di specie esotiche nei giardini delle ville frequentate dall’aristocrazia europea. Tra i botanici che studiarono le specie presenti nei giardini sanremesi va ricordato Karl Von Huttner, autore nel 1884 dell’opera Gartenflora des Klimaschen Winter-Kurorts San Remo, dedicata proprio alle piante dei giardini di acclimatazione della città.
Oggi nei giardini di Villa Ormond si possono osservare esemplari ultracentenari appartenenti a diversi generi, tra cui Phoenix, Brahea, Chamaerops, Butia, Howea, Jubaea, Livistona, Trachycarpus e Washingtonia. In particolare la Phoenix dactylifera, la palma da datteri di origine nordafricana, è diventata nel tempo uno dei simboli della città ed è raffigurata anche nello stemma medievale di Sanremo.

Oltre alle palme, il parco ospita una straordinaria varietà di alberi e piante ornamentali provenienti da diversi continenti. Tra le specie più interessanti si possono osservare cedri del Libano, magnolie, cipressi, pini domestici e ficus monumentali, accanto a numerose varietà di piante tropicali e subtropicali.
Tra le specie presenti nel parco figurano anche bougainvillee, glicini, ibischi (rosa della Cina), alberi del corallo, alberi del drago e diverse varietà di palme provenienti dall’America, dall’Africa e dall’Asia, come la palma della California, la palma regina del Brasile e la palma del Cile. Non mancano inoltre specie ornamentali particolarmente scenografiche come la Strelitzia reginae, conosciuta anche come fiore del paradiso.
Questa grande varietà botanica rende il Parco di Villa Ormond uno dei luoghi più interessanti di Sanremo non solo dal punto di vista paesaggistico, ma anche scientifico, offrendo ai visitatori la possibilità di osservare da vicino specie rare e piante provenienti da diverse parti del mondo.
Parco Villa Ormond Sanremo
All’interno del parco di Villa Ormond si trova anche il Floriseum – Museo del Fiore di Sanremo, uno spazio dedicato alla storia e allo sviluppo della floricoltura nella Riviera dei Fiori. Il museo ha sede nel Villino Winter, un edificio realizzato nel 1895 su progetto dell’architetto Emile Reverdin come foresteria della villa degli Ormond. Accanto alla palazzina si trova anche la serra liberty Prediali, utilizzata per mostre temporanee ed eventi.
Il Floriseum nasce con l’obiettivo di raccontare il forte legame tra Sanremo e la produzione florovivaistica, un settore che per oltre un secolo ha rappresentato uno dei pilastri economici e culturali del territorio. Il percorso espositivo comprende fotografie storiche, documenti, strumenti di lavoro e materiali legati alla coltivazione e al commercio dei fiori, offrendo una panoramica completa sull’evoluzione di questo settore.
All’ingresso del museo i visitatori vengono accolti da un filmato introduttivo dedicato alla città e alla tradizione floricola locale, mentre un totem multimediale permette di scoprire alcune delle specie botaniche presenti nel parco di Villa Ormond. Il museo è gestito con il supporto di un comitato scientifico che coinvolge il Comune di Sanremo, l’Università di Genova, l’Istituto Regionale per la Floricoltura e il CREA – Centro di Ricerca Orticoltura e Florovivaismo, istituzioni impegnate nello studio e nella valorizzazione del patrimonio botanico del territorio.
Per approfondire le attività del museo è possibile consultare il sito ufficiale del Floriseum – Museo del Fiore di Sanremo o la pagina dedicata sul sito del Comune di Sanremo .
La floricoltura rappresenta da oltre un secolo uno degli elementi distintivi della Riviera ligure di Ponente. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, grazie al clima mite e alla presenza di collegamenti ferroviari con il resto d’Europa, la coltivazione dei fiori recisi conobbe uno sviluppo straordinario.
I produttori locali iniziarono a esportare violette, rose e garofani verso le principali capitali europee, dando vita a un mercato floricolo molto dinamico. Il Floriseum racconta proprio questa evoluzione attraverso fotografie d’epoca, utensili agricoli e oggetti legati alla lavorazione e al trasporto dei fiori, come le tradizionali ceste in canna utilizzate per spedire i fiori sui treni diretti verso Francia, Germania e Inghilterra.
Il museo dedica inoltre spazio alle attività di ricerca e sperimentazione che hanno contribuito allo sviluppo della floricoltura locale. Tra i protagonisti di questa storia figurano studiosi e ibridatori come Mario Calvino, Domenico Aicardi, Quinto Mansuino ed Ermanno Moro, che hanno svolto un ruolo fondamentale nella selezione di nuove varietà floricole.

Uno dei nuclei più importanti della collezione del Floriseum deriva dalla donazione dei documenti dell’ibridatore di garofani Ermanno Moro, offerta al Comune di Sanremo dalla moglie Ester Morando. Questo archivio costituisce oggi una parte significativa del patrimonio museale ed è conservato al piano superiore del Villino Winter.
Ermanno Moro fu uno dei protagonisti della floricoltura ligure del Novecento e raggiunse la notorietà grazie alla creazione di nuove varietà di garofani destinate al mercato internazionale. Tra queste spicca il celebre garofano “Ester”, dedicato alla moglie, una varietà particolarmente apprezzata per la sua resistenza ai lunghi trasporti, alle malattie fungine e agli attacchi degli insetti.
Il successo di questo fiore contribuì a rafforzare il ruolo della Riviera dei Fiori nel commercio floricolo europeo. Il garofano “Ester”, noto anche per la qualità e la dimensione dei suoi fiori, divenne molto popolare anche nelle composizioni floreali e nei bouquet nuziali, consolidando la fama internazionale della produzione floricola sanremese.
Il Floriseum – Museo del Fiore di Sanremo è aperto al pubblico dal martedì alla domenica con i seguenti orari:
10:00 – 12:30
15:30 – 18:00
All’interno della struttura è presente anche il Floricaffé, una caffetteria dove fermarsi per una pausa durante la visita al parco di Villa Ormond.
Gli orari possono variare in occasione di eventi o mostre temporanee, quindi è consigliabile verificare eventuali aggiornamenti sul sito ufficiale del museo prima di organizzare la visita.

Una passeggiata nel parco di Villa Ormond a Sanremo permette di scoprire uno degli spazi verdi più suggestivi della Riviera ligure. Il giardino si sviluppa su più livelli e alterna grandi prati, viali alberati, palmeti e zone panoramiche, offrendo scorci sempre diversi durante il percorso.
L’area verde, progettata secondo il gusto paesaggistico francese della seconda metà dell’Ottocento, è organizzata in ambienti vegetali distinti che creano una sorta di successione di “stanze” botaniche: dal palmeto alla zona dei cedri, fino ai viali di ficus e alle grandi aree aperte. Accanto alla ricchezza botanica, il parco ospita anche elementi architettonici e spazi dedicati alla cultura e agli eventi.
Una delle zone più piacevoli del parco di Villa Ormond a Sanremo è quella che si sviluppa nella parte più bassa, verso il mare. Questa area confina direttamente con la pista ciclabile della Riviera dei Fiori ed è caratterizzata da ampi viali alberati, fontane ornamentali, pini marittimi e numerose palme, che contribuiscono a creare un ambiente particolarmente suggestivo.
Grazie alla vicinanza con la ciclabile, il parco è spesso una tappa ideale durante una passeggiata o un giro in bicicletta lungo il litorale. Proprio qui passa infatti uno dei tratti più panoramici della pista ciclabile della Riviera dei Fiori, un percorso molto amato sia dai turisti sia dagli abitanti della zona.
Parco Villa Ormond Sanremo, lato mare
Tra gli angoli più affascinanti del parco spicca il giardino giapponese di Villa Ormond, realizzato come simbolo di amicizia tra la città di Sanremo e la città giapponese di Atami. Questo spazio è stato progettato secondo i principi dei giardini tradizionali giapponesi, dove elementi naturali come pietra, acqua e vegetazione vengono armonizzati per creare un ambiente di quiete e contemplazione.
Il giardino rappresenta anche un richiamo al forte legame culturale tra il Giappone e la Riviera dei Fiori, dove da oltre un secolo la coltivazione di piante ornamentali e fiori ha favorito scambi e relazioni internazionali. Questo angolo del parco è spesso considerato uno dei luoghi più suggestivi di Villa Ormond, ideale per una breve pausa durante la visita.
All’interno del parco si trovano anche alcune serre storiche, tra cui la serra liberty Prediali collegata al Floriseum, utilizzata per mostre temporanee e iniziative culturali. Questi spazi sono stati negli anni sede di esposizioni botaniche, eventi culturali e manifestazioni legate al mondo della floricoltura.
Villa Ormond è oggi al centro di un progetto di valorizzazione che punta a trasformare il complesso in un importante polo culturale e turistico. Attraverso il progetto Villa Ormond Events, promosso in collaborazione con l’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario, vengono organizzati convegni, workshop, mostre ed eventi culturali che contribuiscono a rendere il parco uno spazio vivo e dinamico.
Nel parco è presente anche una palestra utilizzata da diverse società sportive locali, dove si svolgono attività come pallavolo, basket e arti marziali, segno di come questo spazio verde rappresenti non solo un luogo di visita turistica ma anche un punto di riferimento per la vita quotidiana della città.
Maggiori informazioni sulle iniziative e sugli eventi ospitati nel complesso sono disponibili sul sito ufficiale di Villa Ormond.

Oltre alla ricchezza botanica, il parco ospita anche diversi monumenti e punti panoramici che ne arricchiscono il percorso. Tra questi si trovano monumenti dedicati a personalità storiche come Ignacio Manuel Altamirano, scrittore e politico messicano, e Nicola I del Montenegro, sovrano che intrattenne rapporti con la Riviera ligure.
Passeggiando tra i viali alberati si incontrano inoltre grandi prati e punti panoramici che permettono di osservare il parco nella sua interezza, con la villa che domina la parte superiore del giardino. Grazie alla sua estensione e alla varietà di ambienti naturali, Villa Ormond rappresenta uno dei luoghi ideali per una passeggiata rilassante a Sanremo, a pochi passi dal mare e dalla pista ciclabile della Riviera dei Fiori.

La storia della floricoltura e della ricerca botanica a Sanremo è legata anche alla figura di Eva Mameli Calvino, una delle scienziate italiane più importanti del Novecento nel campo della botanica. Nata a Sassari il 12 febbraio 1886, si laureò in Scienze Naturali nel 1907 presso l’Università di Pavia, dedicando i suoi primi studi alla fisiologia dell’assimilazione dell’azoto, alla biochimica vegetale e alla lichenologia.
Nel 1920 sposò Mario Calvino, agronomo e botanico che in quel periodo dirigeva la Stazione Agronomica Sperimentale della Repubblica di Cuba. Durante l’esperienza cubana Eva Mameli Calvino fu responsabile del dipartimento di botanica e si occupò in particolare della fisiologia, anatomia e ibridazione della canna da zucchero, contribuendo allo sviluppo di importanti ricerche agronomiche.
Nel 1925 la coppia rientrò in Italia, quando Mario Calvino venne chiamato a dirigere la Stazione Sperimentale per la Floricoltura “Orazio Raimondo” di Sanremo. Qui Eva Mameli Calvino lavorò come assistente botanico e avviò diversi studi legati alla floricoltura, settore che proprio in quegli anni stava diventando centrale per l’economia della Riviera dei Fiori.
Tra le ricerche più importanti condotte a Sanremo si ricordano gli studi sulla germinazione dei semi di rosa, sulla biologia floreale delle acacie e sulle malattie delle piante ornamentali. Nel frattempo, tra il 1926 e il 1928, insegnò anche all’Università di Cagliari, diventando la prima donna in Italia a ottenere una cattedra universitaria di botanica.
Dopo la morte del marito nel 1951, Eva Mameli Calvino assunse la direzione dell’Istituto Sperimentale per la Floricoltura di Sanremo, incarico che mantenne fino al 1959. Il suo lavoro contribuì in modo significativo allo sviluppo degli studi botanici e della floricoltura ligure, rafforzando il ruolo di Sanremo come uno dei principali centri di ricerca e produzione floricola in Europa.

Il parco di Villa Ormond a Sanremo è uno dei luoghi più piacevoli della città per una passeggiata tra natura, storia e botanica. Grazie ai suoi grandi viali alberati, alle collezioni botaniche e agli spazi panoramici, rappresenta una meta ideale sia per una visita breve sia per una pausa rilassante durante una giornata alla scoperta di Sanremo.
Prima di organizzare la visita è utile conoscere alcune informazioni pratiche sugli orari di apertura del parco, sugli eventi che vengono ospitati durante l’anno e sulle modalità di accesso.
Il parco di Villa Ormond è generalmente aperto tutti i giorni con ingresso libero. Gli orari possono variare leggermente a seconda della stagione, ma in genere il parco è accessibile dalla mattina fino al tramonto.
All’interno del parco si trovano anche alcune strutture visitabili con orari specifici, come il Floriseum – Museo del Fiore di Sanremo, che segue un calendario di apertura autonomo. Per eventuali aggiornamenti sugli orari è possibile consultare la pagina dedicata sul sito delComune di Sanremo.
Oltre a essere uno dei principali giardini pubblici della città, Villa Ormond ospita durante l’anno numerose iniziative culturali e scientifiche. Il complesso è infatti utilizzato per mostre, conferenze, incontri e attività legate al mondo della botanica e della floricoltura.
La villa ospita inoltre l’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario, che organizza corsi e seminari con esperti e rappresentanti di istituzioni internazionali. Accanto a queste attività istituzionali, nel parco vengono talvolta organizzati eventi culturali, esposizioni e iniziative aperte al pubblico.
Informazioni aggiornate sugli eventi e sulle attività ospitate nel complesso sono disponibili sul sito ufficiale di Villa Ormond.
Una delle particolarità di Villa Ormond a Sanremo è che il parco è visitabile gratuitamente. L’ingresso ai giardini è libero e consente a chiunque di passeggiare tra i viali alberati e scoprire la ricca varietà botanica del parco.
Eventuali biglietti possono essere richiesti solo per mostre temporanee, eventi o per la visita al Floriseum, che ha una gestione e un calendario di apertura separati rispetto al parco. Per questo motivo consigliamo di verificare eventuali aggiornamenti sui siti ufficiali prima della visita.
Parco storico Villa Ormond, Sanremo
Una passeggiata nel parco di Villa Ormond a Sanremo è uno di quei piccoli piaceri che vale la pena concedersi quando si visita la città. Il giardino è piuttosto grande e si sviluppa su più livelli, quindi il consiglio è semplice: prendetevi il tempo per girarlo con calma, senza fretta. I viali alberati, le palme e gli scorci panoramici rendono la visita piacevole anche fermandosi semplicemente su una panchina o facendo qualche foto.
La primavera è probabilmente il periodo più bello per scoprire i giardini di Villa Ormond, quando molte piante sono in fiore e il clima della Riviera ligure è perfetto per passeggiare all’aperto. Anche in autunno, però, il parco ha un fascino particolare e risulta spesso più tranquillo rispetto ai mesi estivi.
Se avete un po’ di tempo in più, vale la pena fare una tappa anche al Floriseum – Museo del Fiore, che racconta la storia della floricoltura sanremese. E una volta usciti dal parco si può proseguire la passeggiata lungo la pista ciclabile della Riviera dei Fiori, che passa proprio accanto alla parte bassa del giardino.
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