Come coltiviamo i pomodori cuore di bue




Immagine di un pomodoro cuore di bue

Produzione agricola

Come coltiviamo i pomodori cuore di bue




Aprile 18, 2020

Il pomodoro cuore di bue è uno dei nostri prodotti agricoli di maggior pregio. Il suo colore rosso acceso e la particolare forma costoluta, lo rendono subito riconoscibile tra le eccellenze del nostro territorio. È prodotto in tutta Italia, ma proprio in Liguria la sua coltivazione è di grande rilievo, soprattutto nella piana d’Albenga. Coltiviamo questo prezioso ortaggio in serra, rispettandone comunque la stagionalità.

Ma vediamo nel dettaglio tutte le fasi che interessano la sua produzione.

Pomodoro cuore di bue azienda agricola

La preparazione delle serre e la semina dei pomodori cuore di bue

A dicembre iniziamo con la preparazione di tre serre. Creiamo dei solchi sul terreno in cui andranno disposte le piantine, facendo attenzione che siano distanti tra loro circa 50 centimetri.

Per i pomodori cuore di bue non ci affidiamo a una vera e propria semina, ma disponiamo sul campo le piantine acquistate nei vivai.

Tra fine dicembre e inizio gennaio avviene la posa nelle zolle di terra. In primavera arriviamo ad avere circa 5000 piante, e dal 20 aprile in poi iniziamo a raccogliere i primi frutti. Con l’arrivo dell’estate, invece, ci occupiamo di allestire una quarta serra che sarà produttiva da fine luglio a metà ottobre.

A metà luglio, infine, sradichiamo le vecchie piante e facciamo andare avanti la serra estiva, con circa 2000 piante.

In questo video mostriamo come avviene la preparazione del terreno della serra in cui pianteremo pomodori cuor di bue.

La potatura durante l'estate

Quando la pianta inizia a svilupparsi, leghiamo a un filare alto circa 2 metri la sua parte superiore con uno spago, in modo da farla crescere in altezza. Nei tre mesi successivi osserviamo i suoi progressi e, a mano a mano che la pianta progredisce, facciamo girare la testa dei pomodori intorno allo spago. Nello stesso tempo togliamo quelli che comunemente vengono definiti i “bastardi”. Nella terminologia tecnica questa fase viene detta “sfemminellatura della pianta”. Le sue escrescenze, infatti, vengono eliminate perché altrimenti sottrarrebbero nutrimento, limitandone la fruttificazione. Procediamo con questa attività di potatura ogni 2-3 giorni, su tutte le 5000 piante all’interno delle nostre serre.

Immagine dei nostri pomodori cuore di bue coltivati nelle serre

L’impollinazione

Tutto questo lavoro però sarebbe gettato al vento se non ci venissero in aiuto i nostri più grandi alleati: i bombi. Questi simpatici insetti dall’aspetto un po’ tozzo somigliano a delle api, ma sono più grossi e dotati di una caratteristica peluria. Questa svolge un ruolo fondamentale nella loro attività di impollinatori, perché da sola è capace di trattenere il polline e condurlo ai vari fiori.

Adottare i bombi nelle serre significa rispettare i processi naturali che governano il ciclo vitale della terra. In particolare, si riscontrano questi vantaggi:

  • Sviluppo omogeneo dei frutti
  • Aumento del peso dei pomodori
  • Minore aggressione da parte di muffa grigia
  • Si evitano l’ormonatura o la vibrazione manuale dei fiori con conseguente risparmio di manodopera

Ogni mille piante abbiamo bisogno di un alveare, che disponiamo più o meno al centro della serra. Ciascun alveare, contenuto all’interno di una scatola di cartone, comprende una regina capace di produrre nuovi bombi. Questi sono liberi di entrare e uscire dalla loro casetta, che durante i mesi più caldi proteggiamo dal sole con un ombrello. Nel giro di 45-60 giorni, dopo aver svolto il loro prezioso lavoro, i bombi si allontanano sazi dalle nostre serre.

Immagine di un alveare di bombi

Distribuzione e vendita

Una volta giunti a maturazione, i nostri pomodori cuore di bue possono arrivare a pesare fino a 300 grammi. La loro forma irregolare - composta da costolature profonde - li rende inconfondibili, così come la polpa, rossa e compatta. Il gusto equilibrato, non eccessivamente dolce né acidulo, fa del nostro pomodoro l’ingrediente perfetto per le insalate estive.

Dopo la raccolta disponiamo i pomodori in cassette (plateau) fascettate, in cui è indicato il nome dell’azienda agricola e la provenienza. Ogni plateau contiene circa 15 pomodori, per un peso di 4,5 chili a cassetta. Nei periodi di maggiore produzione - tra maggio e giugno - arriviamo a riempire fino a 120 plateau al giorno.

La distribuzione si concentra sui mercati di Milano e i supermercati locali, soprattutto della provincia di Imperia e Savona. Durante il periodo estivo, invece, quando la richiesta è maggiore ma le piante iniziano a diminuire, serviamo alberghi, pastifici e ristoranti del comune di Diano Marina.

Come sempre, è possibile acquistare i pomodori cuore di bue direttamente da noi. Per maggiori informazioni non esitate a contattarci in qualsiasi momento.

Immagine dei plateau di pomodori cuore di bue

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