Le frazioni di Villa Faraldi




Il panorama di Riva Faraldi, una delle frazioni di Villa Faraldi

Territorio

Le frazioni di Villa Faraldi




Novembre 21, 2020

Spesso chi alloggia nei nostri appartamenti a Diano Marina ci chiede dove trovare del buon olio extravergine di oliva, o quali posti visitare nell’entroterra. Queste domande ci riempiono di gioia, perché ci danno l’opportunità di consigliare i nostri luoghi del cuore, quelli più lontani dalle logiche del turismo di massa.

Per questo oggi vi proponiamo volentieri un percorso tra le frazioni di Villa Faraldi, tre piccoli tesori immersi nell’alta Valle Steria.

 

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Il territorio in cui si inseriscono le frazioni di Villa Faraldi

Il territorio di Villa Faraldi e delle sue frazioni si trova a nord di San Bartolomeo al Mare, e ad appena 15 chilometri da Imperia. Si tratta del comune più piccolo del Golfo Dianese, con circa quattrocento abitanti, facilmente raggiungibile mediante la Strada Provinciale 34.

Una volta arrivati non si può non invidiare chi ci abita, per la vista privilegiata che abbraccia tutta la vallata, allungandosi sul mare. Ci troviamo infatti tra i 100 e i 757 metri di altitudine e, come capita di osservare in tutta la Liguria, anche qui il paesaggio collinare è scandito da fitti alberi d’ulivo.

 

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Panorama sul Golfo dal territorio di Villa Faraldi

Il comune di Villa Faraldi, come abbiamo detto, include tre frazioni: Deglio Faraldi, Riva Faraldi e Tovo Faraldi, disposte tra loro quasi a formare una ellisse: Deglio Faraldi e Riva Faraldi a ovest, Tovo Faraldi e la borgata Tovetto, a est. L’impostazione urbanistica è piuttosto decentrata e composta da nuclei di case sparse, come abbiamo avuto occasione di osservare spesso nei nostri giri per l’entroterra imperiese.

 

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Storia delle frazioni di Villa Faraldi

Così come il centro più importante, anche qui le architetture predominanti sono quelle tipiche dei borghi medievali liguri. Case antiche con stretti caruggi, scalinate ripide che conducono a portoni bassi e facciate rinforzate da agili contrafforti di età gotica.

Una memoria di pietra che non sembra avere conferme in documenti di epoca medievale, se non per quanto riguarda il caso della frazione di Tovo, nota anche come “Villa degli Arduini”. Tuttavia, non è difficile credere che anche i nuclei abitativi di Deglio e Riva Faraldi siano nati nello stesso periodo, favoriti dalle particolari condizioni ambientali, come la grande disponibilità idrica. Questa, specialmente nella frazione di Riva Faraldi, le concedeva un collegamento privilegiato con Diano Castello.

Caruggio a Deglio Faraldi

Molto probabilmente è in età moderna che si afferma in questo territorio la coltura dell’olivo, ancora oggi l’attività economica più importante. Non è impossibile, tuttavia, che questa realtà fosse avviata già in età medievale, se in un documento del 1353 è documentata la presenza di numerosi mulini per la macinazione del grano e delle olive.

Per quanto riguarda il numero degli abitanti, invece, dobbiamo aspettare gli annali di Agostino Giustiniani del XVI secolo. Questi ci informano che, mentre a Villa Faraldi e a Riva Faraldi si contavano circa 30 fuochi, a Terruzzi (probabilmente Deglio) 20, e solo 15 a Tovo. Nonostante questi numeri risentano di una recente pestilenza, che aveva causato un aumento della mortalità in quei luoghi, è interessante notare come le cose non fossero poi tanto diverse da oggi, dove la densità demografica in questi luoghi si rivela ancora piuttosto bassa.

Cosa vedere nelle frazioni di Villa Faraldi

Chi vuole scoprire le frazioni di Villa Faraldi può farlo facilmente anche a piedi o in bicicletta, in modo da non perdersi proprio nessun dettaglio. Naturalmente non si possono tralasciare i centri storici delle varie località che, come abbiamo detto, conservano tutto il fascino dei tradizionali borghi liguri.

Vi consigliamo comunque di visitare anche alcuni dei luoghi meno noti, come il Prato dei Coppetti, a Deglio Faraldi. Si tratta di una vasta area pianeggiante, usata un tempo per le varie attività agricole, tra cui la raccolta del fieno. Prima di giungere all’abitato di Riva Faraldi, invece, si trovano gli antichi mulini e, non distante, si può ammirare un bel ponte medievale.

Ponte medievale a Riva Faraldi

Tra le opere architettoniche sono poi di sicuro interesse l’Oratorio di San Sebastiano a Tovetto Faraldi, in cui al suo interno si custodisce la statua di San Rocco e il polittico di San Sebastiano. A Tovo Faraldi, invece, non si può non visitare la chiesa barocca di Sant’Antonio Abate con le sue numerose opere di pregio artistico. Ricordiamo, tra tutte, il grande polittico cinquecentesco raffigurante la Vergine tra Sant’Antonio abate e San Giovanni Evangelista, attribuito a Raffaello e Giulio De Rossi, noti a lungo col termine improprio di “Pancalino”. Un altro polittico cinquecentesco, opera questa volta del solo Giulio De Rossi (1576 ca), si trova invece nella chiesa di San Bernardo a Deglio Faraldi.

La chiesa di San Bernardo a Deglio Faraldi

A Riva Faraldi, infine, è notevole la chiesa della Trasfigurazione di Gesù, che conserva un gruppo di statue lignee raffiguranti la trasfigurazione.

A pochi chilometri dal nostro agriturismo a Diano Marina si trova un entroterra ricco di storia e fascino, dove la cultura contadina si inserisce pacificamente in un paesaggio generoso. Le frazioni di Villa Faraldi sono un esempio di questa realtà antichissima, che chiede solo di essere conosciuta e apprezzata.

 

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