Ceriana: un antico borgo custode di storia e cultura senza tempo




Panorama del borgo di Ceriana

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Ceriana: un antico borgo custode di storia e cultura senza tempo




Luglio 10, 2022

Le gite fuori porta sono sempre un’ottima occasione per immergersi nel territorio e scoprire paesaggi, tradizioni e luoghi incontaminati; proprio per questo motivo oggi vogliamo raccontarvi di Ceriana, un antico borgo che domina la riviera di Ponente della Liguria.

Il piccolo paese, abitato da 1173 abitanti, è adatto agli amanti del turismo lento e poco mondano; passeggiando tra le sue strade, infatti, si possono assorbire la forza dei legami locali, l’intensità dello scorrere lento del tempo e il peso di un passato tutto da ricordare.

Il borgo è infatti uno scrigno ricco di bellezza e di valori per chi sa riconoscerne l’importanza e il fascino.

Come arrivare a Ceriana

Raggiungere il piccolo borgo potrebbe essere difficile per chi non conosce il territorio, perciò abbiamo deciso di accompagnarvi passo alla scoperta di Ceriana partendo proprio da una descrizione dettagliata dell’itinerario da seguire partendo dal nostro agriturismo.

Essendo Ceriana un piccolo borgo rurale, per raggiungerlo e visitarlo con la giusta attenzione, consigliamo infatti di pernottare in un agriturismo . Nella nostra struttura, a meno di 50 km dal piccolo borgo, potrai gustare prodotti locali, approfondire la cultura del territorio e scoprire itinerari dettagliati.

Arrivare a Ceriana, partendo dall’agriturismo Le girandole, è molto semplice: è sufficiente imboccare l’autostrada A10 (nota anche come Autostrada dei Fiori) da San Bartolomeo al mare e prendere l’uscita ad Arma di Taggia.

Dopo aver abbandonato l’autostrada si prosegue il percorso lungo l’Aurelia bis e imboccando la prima uscita per la valle Armea, dopodiché si continua il viaggio lungo la strada del Poggio e si sale in direzione Ceriana.

L’itinerario alla scoperta di Ceriana e del suo territorio, prima tappa: San Bernardino

Di sicuro, oltre ai paesaggi che riempiono lo sguardo e il cuore, una delle cose che può essere apprezzata maggiormente visitando il piccolo borgo, è l’impronta che la storia e la cultura hanno dato al suo territorio.

Poco dopo Ceriana è facilmente raggiungibile la chiesetta di san Bernardo, un piccolo gioiellino che è stato completamente ristrutturata grazie al contributo degli alpini della comunità locale.

La popolazione locale è infatti molto legata alla chiesetta di San Bernardo, ed è nella piccola piazzetta che la circonda che si può trovare il monumento dedicato ai caduti della guerra.

Il santuario del nostro signore della villa: custode di storia e cultura

Proseguendo in direzione del vicino comune di Bajardo, ci si può imbattere in un’altra costruzione che custodisce la memoria e la cultura del territorio: il Santuario di Nostra Signora della Villa.

Il santuario, a differenza di quello che si crede, non è un luogo d'interesse soltanto per i credenti, se si riesce a coglierne l’essenza e il valore, visitarlo può essere un occasione per scoprire curiosità e fatti storici.

Le vicende che segnano la storia del luogo di culto sono infatti molto interessanti: il santuario infatti, non è stato il primo edificio religioso costruito in valle Armea.

Il panorama della valle visto dal borgo di Ceriana

Nello stesso luogo, incastonata tra la vegetazione a 580 metri sul livello del mare, esisteva infatti una piccola cappella custodita da un eremita.

Prima la cappella, e poi il santuario, nei secoli sono stati dei punti di riferimento importanti per la comunità locale, ed è per questo motivo che a partire dal XVIII sino al XIX secolo, vengono chiamati tanti artisti per impreziosire e decorare il luogo di culto.

Grazie a queste iniziative, oltre alle migliaia di ex voto ancora conservati, visitando il santuario è possibile ammirare pezzi di arte unici.

Se si ha la fortuna di visitare la località il 6 e il 7 settembre si può anche assistere alla fiaccolata notturna e alla Festa della Madonna della Villa, le due celebrazioni tradizionali annuali che tramandano la cultura locale.

Il viaggio prosegue alla scoperta dei luoghi simbolo delle confraternite di Ceriana

Camminando a ritroso la strada appena percorsa, si può esplorare la città scoprendo luoghi legati alle confraternite di Ceriana.

Proprio accanto alla chiesa di Santo spirito si trova, infatti, l’oratorio di Santa Caterina appartenente alla confraternita dei rossi.

Oltre questa struttura, risalendo il paese sulla via della visitazione, ci si imbatte nell’oratorio della visitazione: quello appartenente alla confraternita degli azzurri.

Come si può immaginare la distanza tra i due oratori è molto breve, ma vale la pena percorrerla per ammirare il suo panorama.

Il panorama storico infatti è una delle risorse più importanti di questo percorso che, dalla parte opposta, regala la vista delle rocce su cui poggiano le fondamenta delle case di Ceriana.

Vista della via della visitazione di Ceriana

Proseguendo il nostro itinerario, e risalendo lungo i caruggi del paese, piccole stradine o porticati tipicamente liguri, che in questo caso custodiscono alcuni cartelli simbolo delle origini romane di Ceriana, si arriva alla chiesa principale, quella dei santi Pietro e Paolo.

I caruggi di Ceriana

Come ogni borgo antico, la chiesa è stata costruita al centro del paese, infatti, proprio questa piazzetta è possibile trovare un ottimo ristorantino dove rifocillarsi in attesa di proseguire il cammino.

La piazzetta del paese, custodisce però un altro segreto importante: se si presta un po’ di attenzione, osservando gli edifici costruiti attorno alla piazza, si può ammirare la targa dedicata a Giulio Natta, premio nobel per la chimica del 1963.

Pensate che, proprio il palazzo che custodisce la targa commemorativa, ospitò, questo illustre personaggio inventore insieme a Karl Ziegler della plastica.

Dettaglio della targa dedicata a Giulio Natta a Ceriana

La piazzetta, nonostante la sua storia e la sua importanza, non è però il punto di arrivo del nostro percorso alla scoperta del piccolo borgo.

Proseguendo il cammino si può arrivare al penultimo degli oratori di Ceriana: quello dedicato a Santa Marta, legato alla confraternita dei verdi.

Per arrivare all’ultimo degli oratori bisognerà fare qualche passo indietro e ritornare alla chiesa principale per poi raggiungere la chiesa di Sant’Andrea che si trova sul punto più alto del paese.

Ed è proprio qua, sul punto più alto del borgo, legato alla confraternita dei neri, che si conclude il nostro viaggio alla scoperta delle tradizioni e della storia di Ceriana, il piccolo borgo che racchiude un prezioso passato.

Dove dormire per visitare Ceriana

Come avrai capito da questo viaggio,il borgo è colmo di cultura e, per essere visitato al meglio, ha bisogno di una gita lenta e rilassata.

Per non rischiare di affrettare i tempi e bruciare le varie tappe, per visitare il borgo e percepirne la vera essenza, ti consigliamo di pernottare nelle vicinanze di Ceriana.

Il nostro agriturismo si trova a Diano Marina, una posizione strategica che ti permette di arrivare con facilità al piccolo borgo, ma anche di visitare e scoprire altri luoghi di interesse.

Prenotando il tuo appartamento a le Girandole, non solo avrai a disposizione tutti i comfort della struttura, ma potrai goderti una vacanza lenta e rilassata, lontano dalla frenesia cittadina e a contatto col territorio.

Vista del santuario di Ceriana

 

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